E-commerce: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
La scorsa settimana ho preso parte all’E-commerce Forum organizzato a Milano da Netcomm: nonostante la levataccia all’alba per poter essere in orario davanti al desk di accredito, posso dire che ne è valsa la pena.
La mattinata, in seduta plenaria e con un taglio istituzionale, si è dipanata di intervento in intervento lasciando passare il messaggio che, nonostante la congiuntura critica, l’e-commerce gode comunque di buona salute. Tutti affermano che non ci si potrà aspettare il trend di crescita degli anni passati ma che comunque di crescita si continua a parlare (o di sostanziale tenuta). Non è dello stesso avviso l’autorevole Mauro Lupi che in un suo recente post definisce l’e-commerce italiano come un settore non interessante e deludente (soprattutto a causa della scarsa offerta)!
Il pomeriggio è stato organizzato secondo la formula dei workshop: molto interessanti ma con l’unico neo di essere ubicati in sale sottodimensionate (aule da 50/60 posti quando invece sarebbero serviti spazi grandi almeno il doppio). Ho avuto modo di seguire alcuni interventi moderati dal brillante Matteo Ulrico Hoepli (sì proprio lui, quello della libreria on line).
Non ho certo intenzione di riassumere gli interventi, ma voglio comunque lasciare alcune pillole di ciò che mi ha colpito.
- Per Enrico Bedocchi di Webranking il bicchiere è mezzo pieno e ha enunciato 7 chiavi/punti di vista per affrontare al meglio la sfida dell’e-commerce; mi è piaciuta ARROGANZA: non dobbiamo accontentarci troppo di come stiamo facendo e-commerce! Dobbiamo studiare, sperimentare, migliorare…
- Massimo Fubini di Contactlab afferma: “Diamo al cliente tanto valore quanto gliene stiamo portando via? Se non accade lo stiamo disturbando”
- Ed infine Marco Loguercio di Sems in risposta ad una domanda del pubblico affronta il tema dei social network: esserci o non esserci? “E’ bene muoversi perchè hanno un impatto. Al momento però non siamo ancora in grado di misurarlo”.

